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Suite Re Enzo

Servizi

  • 36mq
  • Porta blindata
  • Cassaforte privata
  • Bagno Privato,Doccia, Bidet
  • Asciuga capelli
  • Set di cortesia
  • Pavimenti Parquet
  • Cabina armadio
  • Doppi vetri
  • Aria Condizionata
  • Faretti led
  • TV 32"
  • Free Wi-Fi
  • Materasso matrimoniale ortopedico

SUITE   ” RE  ENZO ”

Con i suoi 36 mq.  la “Suite Re Enzo”, ampia e completa di ogni comfort e optional, è stata pensata per regalarsi veri momenti di relax e tranquillità. La porta di accesso blindata della camera nonchè la cassaforte privata presente, sono una garanzia di sicurezza che il Bed & Breakfast Dormi-Re-Bologna vi offre durante il soggoiorno. I servizi presenti nella Suite “Re Enzo” sono:  Bagno privato con doccia, bidet e asciugacapelli, Pavimento in parquet, ampia Cabina armadio, Doppi vetri, Aria condizionata, Illuminazione con faretti a Led, Tv Hd 32″ e  Wi-Fi gratuito. Nella “Suite Re-Enzo” del Bed & Breakfast Dormi-Re-Bologna, vi è inoltre la possibilità di aggiungere due letti singoli per ospitare più persone. Il prezzo è inteso a camera e per ogni ospite offriamo una colazione che comprende 1 briosche a scelta per persona più caffè e/o capuccino- thè o altro. Scoprite le offerte per dormire a Bologna presso il nostro b&b!


Scopri di più nella pagina SERVIZI.

Cenno Storico: LA LEGGENDA DI RE ENZO: 

Numerose sono le leggende divulgate dai cronisti a proposito della cattura e della prigionia di re Enzo.Si parla di una mancata fuga dal castello di Anzola dell’Emilia prima ancora che il re venisse portato a Bologna e successivamente di un riscatto che il padre avrebbe pagato ai bolognesi, col quale si sarebbe potuta erigere tutta la cerchia muraria della città ma che i bolognesi rifiutarono.Pare che durante la prigionia re Enzo passasse il giorno insieme ad altri prigionieri ma durante la notte venisse isolato in una gabbia appesa al soffitto e sorvegliato a vista.Il comune consentiva altresì ad Enzo di ricevere visite femminili: Enzo ricorda nel suo testamento tre figlie naturali ma la leggenda gli attribuisce un quarto figlio nato dall’amore per una contadina, Lucia di Viadagola. Al bambino venne dato il nome di Bentivoglio (per le parole che Enzo soleva dire alla sua amata, Amore mio, ben ti voglio), che fu capostipite della famosa casata dei Bentivoglio.Si racconta anche di una tentata fuga in una brenta, usata per trasportare il vino, ma fu ripreso grazie ad una vecchia signora che vide i lunghi capelli biondi del re.Dopo 23 anni di prigionia Enzo morì e fu sepolto nella Basilica di San Domenico come lui stesso aveva desiderato e dove ancora oggi è presente la sua tomba.

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